Descrizione

CHI SI LODA SI SBRODA…

Chiediamo scusa ma ci prendiamo il rischio…

Questo evento da Oscar è organizzato dalla delegazione AIS di Viterbo.

Lo Champagne, quello vero dei piccoli produttori, quello dei récoltant manipulant, e la mortadella Favola di Palmieri, simbolo dell’eccellenza norcina italiana, sono gli attori protagonisti della serata. Dietro la macchina da presa ci sarà il sommelier Gianluca Grimani che sapientemente ci accompagnerà in un viaggio lungo e affascinante attraverso i territori, le uve, le curiosità, i misteri e le filosofie dell’impareggiabile Champagne. Il primo attore in realtà sono 6 interpreti. Parliamo di vini di altissima levatura. Si comincia con Moussè. Siamo nelle valle della Marna a Cuisles.L’impronta del vino è data dall’acciaio: si tratta del Brut Or D’Eugene da uve Pinot Meunier. Nella bottiglia ci sono le annate dal 2003 al 2014 trattate col metodo Solera. L’affinamento è di 24 mesi. Con il secondo Champagne siamo nella Cote de Blancs a Le Mesnil sur Oger, dove domina l’eleganza dello Chardonnay. Philippe Gimonnet è il produttore di questo Grand Cru Brut. 24 mesi è l’affinamento. Anche il terzo calice è dominato dallo Chardonnay. Siamo ad Avize sempre nella Cote de Blancs e si tratta di un Grand Cru. Fallet-Gourron è un extra-brut con 8 commoventi anni di affinamento e nella bottiglia ci sono le annate 2009 e 10. La macerazione avviene in botte grande: blanc de blancs eccezionale. Quarta bollicina: siamo nella Montagna di Reims dove regna sua maestà il Pinot Nero. Henri Goutorbe ha le sue vigne ad Ay, comune con vigne Grand Cru. 3 anni è l’affinamento in bottiglia di questo Brut. La purezza del Pinot Nero vi segnerà il palato. Villadommange è un villaggio della Montagne di Reims famoso per la presenza di uno dei rari Clos dell’area. Si tratta del Clos de Bergeronneau. E’ suo il quinto Champagne: il Bergeronneau-Marion. Si tratta di un Premier Cru Brut. 4 anni l’affinamento. Percepirete le differenze tra gli Champagne monovitigno degustati finora e gli “assemblage”. Con l’ultima bottiglia concludiamo il percorso tornando nella Valle della Marna da dove siamo partiti. E’ Carole Charlier la produttrice di questo Rosè Saigneè Brut dominato dal Pinot Meunier. Fa un anno di legno compresa la macerazione e poi 4 anni sui lieviti.

Il secondo attore è la Mortadella “Favola”, prodotta con un metodo esclusivo ( è la prima e unica mortadella al mondo insaccata e cotta nella cotenna naturale). Secondo gli esperti di analisi sensoriale è la migliore mortadella italiana. Sarà la protagonista del Secondo Tempo dove il Gioco di Abbinamento la vedrà competere con le 6 bollicine per stabilire la “coppia” vincente.

Manca però l’ultimo attore della serata. E’ possibile immaginare di degustare lo Champagne e la Mortadella senza la presenza della Pizza Bianca??? E’ impossibile e quindi ecco che entra in campo la Pizza di Peppe Cravero, Pizzaiolo che si fregia del titolo di Campione del Mondo. La fragranza e le perfezione della lievitazione saranno l’ultimo ingrediente dell’evento che vi permetterà, speriamo, di assegnarci l’Oscar. Ce la metteremo tutta.

Per info contattare Il delegato AIS di Viterbo Franco Cherubini 3383895651 sommelier.viterbo@aislazio.it

Champagne e Mortadella

Delegazione: Viterbo
Contributo unitario: 60,00
Posti rimanenti:

50 disponibili

Date evento:  - 23 Novembre 2017 -  21:00 23:59